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La regione dello Spiš e il Paradiso Slovacco
Lo Spiš è una regione della Slovacchia con tutte le caratteristiche per diventare una destinazione turistica molto amata. Si trova fra quattro parchi nazionali: a nord-ovest si apre la strada verso il Parco Nazionale dei Tatra, mentre a nord si può visitare il Parco Nazionale dei Pieniny. A sud-est si trova il Parco Nazionale del Paradiso Slovacco e a sud-ovest quello dei Bassi Tatra.
Qualunque direzione tu scelga, lo Spiš non ti lascerà partire facilmente. Incantano le sue conche e il patrimonio straordinariamente ricco di monumenti artistici e storici, soprattutto di architettura gotica e rinascimentale, scultura, pittura murale e su tavola. La regione vanta anche numerose formazioni di travertino. Qui si trova il castello di Spiš, il più grande d’Europa per superficie. L’altare tardogotico in legno di tiglio della chiesa di San Giacomo a Levoča è il più alto del suo genere al mondo. La torre della chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria, il campanile più alto della Slovacchia, domina da ogni direzione il profilo di Spišská Nová Ves. La città è giustamente chiamata Porta del Paradiso Slovacco. Già dopo una breve passeggiata nel parco nazionale, il belvedere Tomášovský výhľad offre uno spettacolo indimenticabile. Il paesaggio cattura lo sguardo anche attraversando la gola del fiume Hornád e gli altri canyon e burroni del parco. Molto apprezzato è anche il suggestivo zoo più piccolo della Slovacchia.
I luoghi più conosciuti
Iniziamo il viaggio nello Spiš da un gioiello romanico-gotico, il castello di Spiš, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Qui nacque Giovanni Zápolya, l’ultimo re d’Ungheria prima dell’ascesa della dinastia asburgica. Il castello è uno dei complessi fortificati più estesi d’Europa ed è il più grande della Slovacchia.
Questo viaggio nel Medioevo dovrebbe proseguire con una visita a Spišská Kapitula, alla cattedrale di San Martino e al sito noto come Gerusalemme dello Spiš. Una deviazione particolarmente interessante porta a Žehra e alla sua chiesetta del Santo Spirito, in stile gotico primitivo e con preziosi affreschi. Fra le bellezze naturali vicine si distingue Dreveník, un altopiano roccioso lungo circa due chilometri con caratteristiche torri di travertino. È la più grande formazione di travertino della Slovacchia. Le case borghesi, il municipio gotico e una chiesa di origine romanica raccontano la storia della vicina cittadina medievale di Spišské Vlachy.
Proseguendo verso ovest, a Markušovce attira l’attenzione uno splendido palazzo rinascimentale, successivamente trasformato in stile rococò. Il complesso comprende un parco alla francese con il padiglione estivo Dardanely. A circa cinque chilometri dal paese si trova il celebre Fungo di roccia di Markušovce, una formazione geologica nata dall’incontro di due diversi strati rocciosi. È alto circa otto metri. Vento, pioggia e gelo agiscono maggiormente sul «gambo», che si erode più rapidamente, mentre il «cappello» è più resistente.
Il fiume Hornád ci conduce poi a Spišská Nová Ves, il cui profilo è riconoscibile già da lontano grazie al campanile più alto della Slovacchia, di 87 metri. Appartiene alla chiesa parrocchiale dell’Assunzione della Vergine Maria, risalente alla metà del Trecento. Si conserva anche la chiesa evangelica neoclassica della fine del Settecento. Imponente è la più grande piazza a forma di fuso della Slovacchia, delimitata da case di borghesi e artigiani e dal municipio neoclassico, che insieme testimoniano l’importanza storica della città.
Un autentico tesoro culturale e storico fra le città slovacche è l’antica Levoča, con la chiesa parrocchiale di San Giacomo del XIV secolo e il suo preziosissimo interno ricco di arte sacra medievale. Il tardogotico altare maggiore di San Giacomo, in legno di tiglio, raggiunge 18,6 metri ed è il più alto del suo genere al mondo. Passeggiando per la città colpiscono subito la casa rinascimentale dei Thurzo e il municipio, le cui origini risalgono al Quattrocento.
Una tappa imprescindibile di un viaggio nello Spiš è il suggestivo paesaggio di rocce e gole del Paradiso Slovacco, con itinerari attraverso la gola del fiume Hornád e la gola Suchá Belá.
Lo Spiš è incantevole anche d’inverno. Nei dintorni di Mlynky, Dedinky e Hnilčík offre sci alpino e sci di fondo per famiglie con bambini, principianti e visitatori esperti. Sono disponibili i comprensori di Biele Vody, Dedinky, Gugeľ e Mraznica. Quest’ultimo dispone di una pista principale lunga 1650 metri con un dislivello di 282 metri.
Lo Spiš propone diverse possibilità per lo sci di fondo. Nei pressi della grotta di ghiaccio di Dobšiná si trovano quattro anelli segnalati e battuti meccanicamente, lunghi da 2,4 a 4,5 chilometri. A Mlynky – Biele Vody sono presenti più piste preparate, fra cui un anello di circa dieci chilometri attorno a Kráľova hora.
Altri tracciati si trovano nel centro Grajnár, presso Spišská Nová Ves, nell’area dell’aeroporto di Spišská Nová Ves, a Schulerloch e a Novoveská Huta, dove l’anello più lungo misura 20,5 chilometri. La preparazione dipende dalle condizioni della neve.
La Strada Gotica collega i più importanti monumenti gotici dello Spiš e attraversa anche la regione del Gemer.
Luoghi meno conosciuti
Alla periferia di Spišská Nová Ves si trova lo zoo più piccolo e più giovane della Slovacchia. I numerosi alberi e arbusti offrono una piacevole ombra agli animali e ai visitatori. Lo Spiš divenne la casa di gran parte della famiglia di M. R. Štefánik. A Spišská Nová Ves sorgono quello che è ritenuto il più bel monumento a lui dedicato e la casa dove sua madre Albertína visse presso il figlio minore Ladislav e morì. A pochi metri, nel parco sotto il campanile più alto, si trova il Monumento all’Elettrificazione della Città (1894): Spišská Nová Ves ebbe l’elettricità prima di Bratislava e di altre capitali europee.
La vicina Smižany, il più grande villaggio della Slovacchia, offre una mostra nella casa natale del capitano Ján Nálepka, noto combattente della Seconda guerra mondiale, e una pregevole chiesa del primo gotico, risalente alla metà del Duecento, anche se più volte rimaneggiata.
Da Smižany basta poco per raggiungere il Paradiso Slovacco, dove la natura e le escursioni regalano autentico ristoro. La via ferrata di Kyseľ e gli straordinari prati Kopanické lúky, unici a livello mondiale, offrono esperienze indimenticabili. Il sud del parco è apprezzato per il bacino artificiale Palcmanská Maša, sotto le pareti rocciose meridionali di Geravy, e per le vicine strutture ricettive, sportive e ricreative.
Nella calura estiva consigliamo la piscina naturale dell’area ricreativa Levočská dolina, presso Levoča. La chiesa evangelica si trova nella parte meridionale della piazza di Levoča. All’interno vi sono tre gallerie che ospitano l’organo, un archivio e una preziosa biblioteca.
Uno degli ultimi ponti storici coperti in legno della Slovacchia si trova a Kluknava. La sua qualità è dimostrata dal fatto che il primo intervento di ristrutturazione generale fu necessario soltanto dopo cento anni. Al centro del paese sorge il campanile di San Floriano del 1795.
Dal grande castello medievale di Spiš puoi proseguire fino alla chiesetta di Chrasť nad Hornádom, costruita sulla singolare roccia di arenaria Farská skala. È considerata uno degli edifici sacri più antichi della Slovacchia. Non va tralasciata neppure Spišský Hrušov con il suo palazzo rinascimentale e barocco. Il monumento principale di Bijacovce è il palazzo Csáky, del XVIII secolo, tipica residenza tardobarocca con elementi rococò e neoclassici.
Per visitare un altro importante villaggio minerario, puoi raggiungere Rudňany. Qui gli abitanti vivevano di estrazione mineraria già nel Trecento: estraevano argento e rame, in seguito anche ferro e mercurio. Il villaggio minerario montano di Poráč e la splendida valle Poráčská dolina sono oggi un centro turistico con numerose attrazioni e impianti di risalita. In estate è interessante anche il grande itinerario ciclabile della valle dell’Hnilec. Gelnica offre un museo minerario all’aperto, il frantoio per minerali Pochwerk, la galleria di drenaggio Jozef, percorsi per respirare aria pura e un museo minerario.
Gastronomia
Prima di parlare dei leggendari würstel e dei pirohy dello Spiš, portiamo in tavola una zuppa: la kminova polifka, con carvi, o la deliziosa bryndzova polifka, con formaggio di pecora bryndza. Come una buona bryndza garantiva il sapore di questa zuppa, così il segreto dei würstel dello Spiš stava nella carne di qualità proveniente esclusivamente dai pascoli d’alta montagna, nella paprika e nei condimenti che conferivano il gusto caratteristico. Contava anche il tipo di legna usato per l’affumicatura. I würstel si mangiavano sempre con le mani e lo schiocco al morso era segno di qualità. Ma lo Spiš non è solo würstel: sono tipiche le tante preparazioni di patate, i pirohy ripieni e gli halušky, piccoli gnocchi con ottima e salutare bryndza, il cui sapore richiama i fiori e le erbe dei prati locali. Si aggiungono i nalešniky, simili a frittelle, e la torta di patate gruľovnik. Gli abitanti dello Spiš hanno sempre apprezzato la ricchezza di vitamine dei crauti. Hanno anche creduto a lungo, e ancora lo ripetono, che la borovička dello Spiš, un distillato di ginepro, sia il miglior rimedio tradizionale per «bruciare il verme», come recita il detto popolare.
Prodotti tipici della regione
Si dice spesso che l’ambiente e i paesaggi naturali influenzino le persone e le loro creazioni. Lo Spiš è stato storicamente una regione ricca e ha conservato questa ricchezza in forme visibili e tangibili, come i numerosi prodotti alimentari locali e i manufatti dell’artigianato tradizionale. I turisti amano portare a casa regali a base di erbe. Gli abitanti li usavano per riscaldarsi durante gli inverni, un tempo davvero rigidi. Il freddo favorì anche lo sviluppo della lavorazione delle pellicce. Le pelli di pecore e agnelli, ma anche di animali selvatici come volpi, lupi e orsi, erano importanti per confezionare non soltanto pellicce, ma anche gilet, giacche tradizionali, berretti e guanti. Questi manufatti possono ricordarti il pittoresco paesaggio dello Spiš anche dopo il ritorno a casa.
Al termine delle tue esplorazioni nello Spiš, porta con te per il viaggio formaggio fresco tradizionale di pecora o bryndza dello Spiš.


















